Moltiplicatore d’imposta 2024
Il Centro propone il 68%
Signor Presidente,
stimati colleghi della Commissione della Gestione,
il Centro, avvalendosi della facoltà concessa dalla Legge (Art. 177 LOC) formulerà in seduta di Consiglio Comunale, prevista per l’8 Aprile 2024, la proposta di fissare il moltiplicatore d’imposta per l’anno 2024 al 68%.
La proposta si fonda sui seguenti elementi:
- In media, se prendiamo in considerazione gli anni 2020, 2021, 2022 e 2023 possiamo notare che le spese previste a preventivo siano state sovrastimate in media del 7%; mentre per quanto riguarda i ricavi complessivi (gettito fiscale più altri ricavi) essi siano stati sottostimati del 8.8%.
- Nel periodo preso in esame, a causa di queste differenze tra preventivo e consuntivo, abbiamo potuto constatare dei risultati d’esercizio (per quanto sempre in negativo a causa della perequazione) più positivi del previsto. In particolare, nel 2020 il risultato è stato migliore di 560’000 CHF, nel 2021 di 1’252’000 CHF, nel 2022 di 2’273’000 CHF e nel 2023 di 852’000 CHF per un totale complessivo rispetto ai preventivi di questi ultimi 4 anni di 4’938’496 circa.
- Negli scenari presentati dal Municipio (Piano Finanziario di Ottobre 2023) con il moltiplicatore fissato al 65% il contributo di livellamento (che causa l’erosione del nostro capitale proprio) sarebbe sceso (rispetto ai 3’785’000 CHF del 2023) del -23% nel 2024, del -26% nel 2025 e del -41% nel 2026.
- Il capitale proprio del Comune, con un moltiplicatore fissato al 70%, viene stimato dal Municipio in 2’871’154 CHF nel 2027, con la nostra proposta al 68% dovrebbe attestarsi attorno a 2’296’000 di CHF garantendo quindi la necessaria solidità finanziaria.
- Ci rendiamo conto che le differenze di stima nei ricavi e nelle spese siano difficili da evitare, data la complessità della materia. Siamo però convinti che sia possibile intervenire sul moltiplicatore d’imposta in modo più graduale rispetto a salti del 5%, senza mettere a repentaglio le finanze del comune. Decidere il moltiplicatore dell’anno, basandosi su proiezioni di medio periodo (oggi al 2027) non ci sembra il modo più accurato di procedere, perché le proiezioni hanno dei grossi margini di errore.
- Chi è in consiglio Comunale da diversi anni sa benissimo che dopo il 2018 il percorso di riassestamento dei conti sarebbe stato lungo e non privo di ostacoli (alcuni non previsti, vedasi Pandemia e crescita dell’inflazione) tuttavia abbiamo il dovere di garantire un atterraggio il più morbido possibile al 2027, anno in cui la perequazione cesserà i suoi effetti negativi sui nostri conti.
- La nostra proposta ha quindi i seguenti vantaggi:
- riduce la perdita di attrattività fiscale sia per le persone giuridiche che per le persone fisiche, attestandosi sotto la soglia del 70%;
- garantisce la stabilità finanziaria nel medio periodo;
- evita l’aumento di pressione fiscale a carico dei cittadini in un periodo di forti rincari;
- ci permette di rallentare l’erosione del capitale proprio ma ci lascia spazio di manovra futuro nel caso in cui le spese dovessero aumentare e/o i ricavi dovessero diminuire.
Siamo sicuri che vorrete prendere in esame la nostra proposta e vi ringraziamo per l’attenzione e per la collaborazione.
